aveva messo l'ultima vite per tenere attaccato alla barra omega quel cazzo di pannello di cartongesso, e le ultime viti sono sempre le peggiori, perchè hai il braccio stanco, perchè con questa minchia di freddo le dita hanno perso la sensibilità, perchè non vedi l'ora di sbatterti via la polvere bianca di gesso dai capelli, perchè lavorare fino alle 4 della mattina è roba da girone infernale, ma il lavoro deve essere finito in fretta. Lavoro a cottimo, lavoro di merda, lavoro fottutamente necessario.
Con le dita bianche frugò le tasche in cerca di una Camel Blu che non si faceva trovare. Trovò invece il pacchetto vuoto, un nervoso da astinenza cominciò a salirgli dalle ginocchia. L'unico pensiero era trovare un distributore automantico, meglio ancora un bar aperto con annessa tabaccheria. Il pensiero di un caffè bollente e una sigaretta in qualche modo lo rassicurava. Girò per la città indispettito da tutto quel vuoto e dai lampioni di luce gialla. Si fermò davanti ad un bar-tabacchi che conosceva fin da bambino, era aperto. Entrò senza salutare, si impalò ebete davanti alla cassa aspettando che quella stronza donna anziana si degnasse di servirlo...Un pacchetto di Camel blu e un caffè...
il caffè era pessimo, forse perchè il primo o il secondo che quella macchina aveva fatto, ma la sigaretta dopo lo rimise al mondo. Il suo cervello finalmente aveva altro a cui pensare. Ricordò che aveva fatto l'amore, aveva scopato con la tipa. Non si erano più sentiti. Lei lo faceva sentire bene, lo faceva ridere, con lei il suo cervello si spegneva, smetteva di elaborare pensieri e di farsi domande ed era maledettamente eccitante, forse anche troppo. Era diventato un tarlo nella sua testa, non riusciva a capire il perchè, eppure era stato lui a dirle, di non farsi tante illusioni, che non era il momento di una storia, eppure le era entrata dentro.
Suonò il telefono...
"pronto"
"Ohi, sei sveglio?"
"Si...."
"Senti.....non ci possiamo più vedere..."
"Certo che non si possiamo più vedere, mi sto innamorando di te e non me lo posso permettere"
"...ma, lo dici così..."
"Addio, Sabri."
il telefono riprese a squillare, ma già un'altra sigaretta aveva rimesso in circolo il giusto tasso di pensieri e nicotina...
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