mercoledì 22 febbraio 2012

dentro un faro

quand'è che uno si sente veramente solo? quand'è che un uomo è veramente solo?
ti riempi la vita di cose da fare, corri e rincorri il tempo, i minuti, le ore...persone da incontrare, caffè da prendere, amici e amiche da ascoltare e chiacchierare, i pranzi e le cene...il tuo corpo che ti manda affanculo ogni volta che cerchi invano una sigaretta nella tasca bucata del giubbotto,e ogni volta sei costretto a chiamare il soccorso speleologico per estrarre una minchia di sigaretta dalle caverne del tuo giubbotto e ogni volta la pausa sigaretta finisce ancor prima di metterti in bocca la tua sana dose di nicotina e ogni volta prometti a te stesso che le sigarette non le metterai più nella tasca sinistra...promesse mai mantenute...
ti accorgi che il tempo è fottutamente veloce, ti accorgi che la vita è meravigliosamente crudele...
vita che se ne va, vita che arriva...
chi ci capisce è bravo, possiamo solo manovrare la nostra canoa uno po più a destra o un po più a sinistra o semplicemente tenere la barra dritta con tutta la forza che si ha nelle braccia. Sei sempre tu che conduci ma non tu che la fai muovere...
Scopi, fai l'amore, ti arrabbi per un messaggio non ricevuto, sei in trepidazione per una telefonata che non arriverà, aspetti solo la primavera che tutto fa rinascere sperando che il prossimo parto sia il tuo o perlomeno che tu sia il padre.
In macchina alle 2 e mezza del mattino con rtl 102 e 5 nelle orecchie, la puzza di fumo ancora nel naso, speri con tutto te stesso che davanti a te spunti una macchina dagli occhi rossi che faccia un tantino di strada con te, che ti preceda nel buio, che apra l'aria, che guardi la tua macchina dagli occhi bianchi e che imprechi "Abbassa sta minchia di fari che sembra di stare dentro un faro...e vaffanculo"