martedì 27 ottobre 2009

satomi

Satomi è un gatto persiano, chiamato così solo perchè aveva il pelo dello stesso colore di Satomi il tastierista dei Bee Hive (quelli di baby i love you).
E' uno di quei gatti domestici che se fosse nato donna sarebbe una di quelle che se la tirano, che se la fanno leccare solo da chi possiede una Mursielago o una Enzo Ferrari, e agli altri lasciano solo la vista del culo fasciato in un tubino nero girofica.
E' uno di quei gatti che mangia solo le scatolette di pesce dell'oceano e tonno pinna rossa.
E' uno di quei gatti che in casa fa la spola tra la sedia morbida, il divano e la lettiera, e che sono buoni solo per infilarli in fondo al letto per tenerti caldi i piedi d'inverno.

giovedì 22 ottobre 2009

la cosa più meravigliosa della giungla

... e se foste stati li, in quel momento, avreste visto la cosa più meravigliosa della giungla:il lupo spezzare a metà il suo salto, tanto da ricadere nello stesso punto da cui si era lanciato...

http://www.repubblica.it/2006/12/gallerie/ambiente/wildlife-photographer/1.html

lunedì 19 ottobre 2009

32

Trentaidos è il nome di un gatto randagio pezzato, libero, cupo come sa esserlo chi non mangia tutti i giorni e vede il mondo da uno solo occhio, intelligente come solo i bastardi sanno essere. Per lui esisteva ormai solo la strada e l'adrenalina che riusciva a fargli scorrere nelle vene.
Guercio da un occhio, colpa di una macchina scalcinata che aveva il paraurti a brandelli, che svolazzavano al vento come bandiere sfillacciate. Proprio un brandello laterale all'ennesimo attraversamente gli portò via l'occhio destro e gli lasciò una profondo cicatrice lungo tutto il muso.

martedì 6 ottobre 2009

Puzzle

Sono uno che ragionava e ragiona tutt'ora per massimi sistemi, convinto che è più importante il risultato del procedimento, che è più importante la visione d'insieme piuttosto che il particolare.

Eppure, ed è qui l'anomalia, sin da piccolo mi sono sempre piaciuti i puzzles, mi davano, e ancora adesso lo fanno, un senso di tranquillità puerile, un'assoluta certezza che, prima o poi, il risultato sarebbe apparso alla mia vista nella sua totalità con tutto il fascino di una cosa venuta bene. Allo stesso tempo, però, la delusione vestiva la mia anima quando, arrivato alla fine, ti mancava un unico pezzettino del cazzo, magari un pezzo tutto grigio, che doveva andare a completare l'ombra di una colonnina di un balconcino di una casettina di un paesino infondo al paesaggio. Allora tutto il lavoro era valso a niente, anche se il puzzle raffigurava un bellissimo paesaggio alpestre i miei occhi ricadevano esclusivamente e nervosamente sul quel cazzo di buco. Comunque, la stessa attenzione ai particolari la metto nel fare le cose, nel costruire le cose; compro l'attrezzo adatto, prendo la vite e i bulloni della misura esatta e nell'esatta quantità che serve, sto attento ai materiali, con scrupolo eseguo ogni mossa pensando a non far danni e soprattutto a fare il lavoro fatto bene. E le cose mi riescono bene, perchè penso sempre a quel cazzo di buco nel mio puzzle e penso sempre che basta una sciocchezza per rovinare tutto.
Poi...
Poi...
Poi...poi quando si tratta di rapporti umani, con le persone intendo, mi trasformo. Entra in me il demone massimalista, che da tutto per scontato. Preferisco galleggiare sulle mie convinzioni senza accorgermi che la ciambella a cui sono aggrappato si sta lentamente sgonfiando e mi sta facendo affogare.
Scusami Frida, perdonami. Non mi sono accorto della tua infelicità, non mi sono accorto che la causa ero io, non mi sono accorto che ho rotto io il cristallo della tua fragilità. In questi ultimi tempi sono stato per te un appiglio che si sgretolava ogni volta che tu provavi ad aggrapparti.

giovedì 17 settembre 2009

odi

Solo per aggiungere qualche odio al superfluo...

odio le ragazze che hanno il secondo dito del pede più lungo del pollice, o meglio odio i piedi delle ragazze che hanno il secondo dito del piede più lungo del pollice;
odio le ragazze che hanno i piedi brutti, o meglio le odio solo dopo che si sono tolte le scarpe;
odio le persone che ti passano davanto quando sei in fila (diosanto se le odio);
odio mangiare la pasta fredda, perchè è superata;
odio la gente che mi toglie le cose dalle mani;
odio quando mi si stacca la connesione e sto vedendo i cavalieri dello zodiaco;
ma soprattutto odio le persone che mettono Baby in un angolo, nessuno può mettere Baby in un angolo, capito?

continua......

venerdì 11 settembre 2009

scorci autostradali

Ma come faccio a non star male se perfino i cartelli autostradali dell'asfalto drenante mi fanno venire in mente la Frida?

domenica 6 settembre 2009

Settembre

Sento in bocca un sapore amaro e insipido, come quando dai un morso ad una fetta di melone che sa di terra, è un sapore che odio perchè è un sapore che delude, che inganna, che disgusta.

Si parlava di andare ad abitare insieme, si parlava di futuro, si parlava di che cosa sistemare nel sottoscala, di dove mettere il quadro del bambino con il palloncino, di come riuscire a sistemare i nostri (nostri) molti libri, di come chiamare i nostri bamabini.
Poi, in una umida sera di settembre, mi dici che non mi sopporti, anzi ti innervosisco e provi rancore; qualsiasi cosa dica, qualsiasi cosa faccia, forse il semplice starti vicino, anche il modo di tenere fra le dita una sigaretta.
Sarebbe stato meglio tu mi avessi detto " Ti ho tradito", avrei saputo come comportarmi, cosa dirti, come perdonarti.
Invece mi hai ferito, perchè mai avrei voluto essere causa di rancore. E non so come rimediare, non so come comportarmi, non so cosa fare.

Settembre mese crudele, mese di merda!!!! lo sei sempre stato!!!