giovedì 1 luglio 2010

Suggerimento

Quando state in ascensore da soli, non fatevi venire in mente di scoreggiare, no saprete mai cosa vi aspetterà, una volta arrivati al piano, quando vi si apriranno le porte scorrevoli.
Ci sono vari scenari, ma non tutti vi creeranno imbarazzi:

SCENARIO 1-quando si apriranno le porte non ci sarà nessuno ad aspettare l'ascensore. SCENARIO A VOI TOLTALMENTE FAVOREVOLE.

SCENARIO 2-quando si apriranno le porte ad aspettarlo c'è un uomo di 60/65 anni che neanche ci farà caso alla puzza, anzi gli sarà di stimolo e ne mollerà una a sua volta. SCENARIO FAVOREVOLE, MA DIPENDE COMUNQUE DALLA PERSONE.

SCENARIO 3-quando si apriranno le porte ci sarà una vecchietta ad aspettare, ma puzzera talmente tanto di brodo che tutto si confonderà.SCENARIO FAVOREVOLE, MA DIPENDE COMUNQUE DALLA PERSONE.

SCENARIO 4-quando si apriranno le porte ci sarà una coppia, marito e moglie, e, una volta sliti sull'ascensore la moglie darà la colpa al marito per quella tremenda puzza.SCENARIO A VOI TOLTALMENTE FAVOREVOLE

SCENARIO 5- quando si aprirà la porta ad aspettare l'ascensore ci sarà la tua vicina di casa. E' un po che flirtate, aspettando solo il momento giusto per suggellare questo rapporto, e appena mette piede in ascensore ti guarderà e tu capirai che oramai niente potrà più toglierle quella puzzada sotto il naso.

STATE ATTENTI!!!!

giovedì 24 giugno 2010

due

Era terrorizzato e allo stesso tempo aveva dentro una curiosità maledetta che lo spingeva a saltare quella siete di alloro. L'odore di Amoresexy era troppo strano ed intenso, tutte le cellule olfattive del suo naso lo avevano percepito. Sapeva di paura quell'odore. Cercò un varco in quel muro di foglie e legno e ferro, lo trovò poco più avanti e ci si infilò. Vide un lungo sentiero di asfalto percorso da quelle cose che gli uomini chiamano macchine, niente non c'era niente ma quell'odore era lì. Riuscì a seguirlo e si pietrificò. Lungo quella strada c'era Amoresexy. Lungo la strada Amoresexy era sdraiata su un fianco, rigida con il ventre schiacciato e la lingua di fuori...

sfiga!!

il problema di piacere sempre più alle madri buzzicozze che alle figlie gnocche...

mercoledì 9 giugno 2010

nella testa e nel cuore

gli occhi erano puntati sull'ultimo tipo di hard disk esterno, quello da 1 terabyte, con la possibilità di connessioni con molteplici apparecchiature ma con un prezzo che ancora era particolarmente alto per il suo stipendio da addetto vendite. Con lo sguardo astigmatico stretto tra le palpebre cercava di leggere e capire le caratteristiche tecniche quando le sue orecchie si sentirono dire " Ma sei fidanzato"...
e che è tutta 'sta confidenza...
"no, perchè?" domanda stupida..
"c'è una cosina in giro...devo andare ciao"
ma come una cosina in giro..?
ma come devo andare...?
cazzo me sa che me lo compro 'sto hard disk terabyteoso e multiconnettoso.

mercoledì 31 marzo 2010

le sigarette alla gighen

stava gustando le ultime tirate della sua Marlboro morbida con i gomiti appoggiati alla pietra lavica del parapetto. L'aria di quel pomeriggio primaverile era resa celestina dal fumo dei caminetti che vecchiette ancora con i brividi di freddo avevano acceso già dalle prime ore del mattino, i muratori del cantiere giù sulla strada si affrettavano per tornare a casa e buttarsi sotto il fiotto di acqua calda che avrebbe lavato tutta la polvere che faticosamente avevano accumulato nella giornata. Stava gustando la sua sigaretta alla Gighen e gli venne in mente che quella notte sognò tantissimo, non tanti sogni ma uno solo, che non finiva mai. Aveva sognato lei, aveva sognato lei nuda, aveva sognato lei bagnata, aveva sognato lei, con la sua faccia, il suo corpo, il profumo della sua pelle, il profumo....aveva sognato che scopavano, aveva sognato che facevano l'amore, aveva sognato perfino il suo orgasmo proprio come se lo ricordava. Stranamente era riuscito anche a finire il sogno prima che suonasse la sveglia, un sogno così non lo aveva mai fatto, un sogno con un inizio, una storia ed una fine. Stranamente si ricordò anche che quando vivevano insieme non l'aveva mai sognata nella sua corporeità, nella sua bellezza, l'aveva sempre sognata nel corpo di un'altra donna, era lei ma in un'altra donna. Strano...
diede una sticchiata con il medio della mano destra al mozzicone di sigaretta cercando di mandarlo il più lontano possibile, immaginando che se ci fosse stata una gara di tiro al mozzicone sicuramente avrebbe ben figurato, aprì la porta del balcone ed entrò in casa.

venerdì 26 febbraio 2010

uno

Era un po di settimane che Amoresexy non si faceva vedere, e si miagolava in giro di cose strane, di vagabondi venuti dalla pianura, di grandi gattare. Ma tutto questo non preoccupava più di tanto Sebastiano, infondo nel suo giro tutto continuava come sempre. Solo, Amoresexy.

Pensò al peggio. Un mucchio di gattini cechi che lo avrebbero chiamato papà. Ma poi tutto sfumò appena annusò un odore strano, un odore nuovo, un odore di gatto mischiato a quello del sangue. Non riusciva bene a capire da dove provenisse, quale fosse l'origine, perchè tutto intorno a lui sapeva ormai di quell'umore. Era stordito, spaesato, incuriosito. Non faceva altro che camminare in tondo con il naso alto e il pelo gonfio. Dietro il casolare, dietro il fienile, dietro il pollaio perfino dietro al mucchio di letame, ma fu dietro ad un muro di recinzione ce si fermò, dove riconobbe la traccia di Amoresexy.

giovedì 25 febbraio 2010

avatar

E' una storia semplice, o meglio è una storia come tante, lui che arriva in un posto nuovo, incontra la figlia del capo, si innamora, lei si innamora, lui ha un segreto glielo dice, lei s'incazza, lui torna salva il mondo e lei si rinnamora.

Quello che mi è piaciuto nel film è quello che la stragrande maggioranza di chi lo ha visto non capirà mai, anche se il regista lo ha dichiarato ai quattro venti. Il film è un film di denuncia, un film impegnato contro il disfacimento del pianeta terra da parte dell'uomo.

Ma a me a colpito il rapporto che avevano i nativi con la natura, con gli alberi, i fiori, gli animali. Un rapporto spirituale, sinaptico. Il rispetto per la preda uccisa solo per sfamarsi, lo stupore davanti a spettacolari fiori e mastodontiche piante. Un rapporto che noi uomini moderni abbiamo perso ormai, e che non sapremo mai più ritrovare assuefatti, lobotomizzati dalla pigrizia.

Quanti di noi scrivono ancora lettere con carta e penna, quanti di noi sanno scrivere in corsivo, quanti di noi sanno fare le divisioni senza calcolatrice.

E se magari un giorno,un giorno del cazzo, dovessimo ritornare indietro?

Il guaio è che questo film è fatto troppo bene, e lo ha fatto quello che ha fatto Titanic, e ci sarà sempre un coglione insala che dirà ad alta voce "me sto a roppe il cazzo, mo me ne vado"

Ciao coglione del cazzo. vattene dagli altri milioni di coglioni del cazzo!