mercoledì 9 giugno 2010

nella testa e nel cuore

gli occhi erano puntati sull'ultimo tipo di hard disk esterno, quello da 1 terabyte, con la possibilità di connessioni con molteplici apparecchiature ma con un prezzo che ancora era particolarmente alto per il suo stipendio da addetto vendite. Con lo sguardo astigmatico stretto tra le palpebre cercava di leggere e capire le caratteristiche tecniche quando le sue orecchie si sentirono dire " Ma sei fidanzato"...
e che è tutta 'sta confidenza...
"no, perchè?" domanda stupida..
"c'è una cosina in giro...devo andare ciao"
ma come una cosina in giro..?
ma come devo andare...?
cazzo me sa che me lo compro 'sto hard disk terabyteoso e multiconnettoso.

mercoledì 31 marzo 2010

le sigarette alla gighen

stava gustando le ultime tirate della sua Marlboro morbida con i gomiti appoggiati alla pietra lavica del parapetto. L'aria di quel pomeriggio primaverile era resa celestina dal fumo dei caminetti che vecchiette ancora con i brividi di freddo avevano acceso già dalle prime ore del mattino, i muratori del cantiere giù sulla strada si affrettavano per tornare a casa e buttarsi sotto il fiotto di acqua calda che avrebbe lavato tutta la polvere che faticosamente avevano accumulato nella giornata. Stava gustando la sua sigaretta alla Gighen e gli venne in mente che quella notte sognò tantissimo, non tanti sogni ma uno solo, che non finiva mai. Aveva sognato lei, aveva sognato lei nuda, aveva sognato lei bagnata, aveva sognato lei, con la sua faccia, il suo corpo, il profumo della sua pelle, il profumo....aveva sognato che scopavano, aveva sognato che facevano l'amore, aveva sognato perfino il suo orgasmo proprio come se lo ricordava. Stranamente era riuscito anche a finire il sogno prima che suonasse la sveglia, un sogno così non lo aveva mai fatto, un sogno con un inizio, una storia ed una fine. Stranamente si ricordò anche che quando vivevano insieme non l'aveva mai sognata nella sua corporeità, nella sua bellezza, l'aveva sempre sognata nel corpo di un'altra donna, era lei ma in un'altra donna. Strano...
diede una sticchiata con il medio della mano destra al mozzicone di sigaretta cercando di mandarlo il più lontano possibile, immaginando che se ci fosse stata una gara di tiro al mozzicone sicuramente avrebbe ben figurato, aprì la porta del balcone ed entrò in casa.

venerdì 26 febbraio 2010

uno

Era un po di settimane che Amoresexy non si faceva vedere, e si miagolava in giro di cose strane, di vagabondi venuti dalla pianura, di grandi gattare. Ma tutto questo non preoccupava più di tanto Sebastiano, infondo nel suo giro tutto continuava come sempre. Solo, Amoresexy.

Pensò al peggio. Un mucchio di gattini cechi che lo avrebbero chiamato papà. Ma poi tutto sfumò appena annusò un odore strano, un odore nuovo, un odore di gatto mischiato a quello del sangue. Non riusciva bene a capire da dove provenisse, quale fosse l'origine, perchè tutto intorno a lui sapeva ormai di quell'umore. Era stordito, spaesato, incuriosito. Non faceva altro che camminare in tondo con il naso alto e il pelo gonfio. Dietro il casolare, dietro il fienile, dietro il pollaio perfino dietro al mucchio di letame, ma fu dietro ad un muro di recinzione ce si fermò, dove riconobbe la traccia di Amoresexy.

giovedì 25 febbraio 2010

avatar

E' una storia semplice, o meglio è una storia come tante, lui che arriva in un posto nuovo, incontra la figlia del capo, si innamora, lei si innamora, lui ha un segreto glielo dice, lei s'incazza, lui torna salva il mondo e lei si rinnamora.

Quello che mi è piaciuto nel film è quello che la stragrande maggioranza di chi lo ha visto non capirà mai, anche se il regista lo ha dichiarato ai quattro venti. Il film è un film di denuncia, un film impegnato contro il disfacimento del pianeta terra da parte dell'uomo.

Ma a me a colpito il rapporto che avevano i nativi con la natura, con gli alberi, i fiori, gli animali. Un rapporto spirituale, sinaptico. Il rispetto per la preda uccisa solo per sfamarsi, lo stupore davanti a spettacolari fiori e mastodontiche piante. Un rapporto che noi uomini moderni abbiamo perso ormai, e che non sapremo mai più ritrovare assuefatti, lobotomizzati dalla pigrizia.

Quanti di noi scrivono ancora lettere con carta e penna, quanti di noi sanno scrivere in corsivo, quanti di noi sanno fare le divisioni senza calcolatrice.

E se magari un giorno,un giorno del cazzo, dovessimo ritornare indietro?

Il guaio è che questo film è fatto troppo bene, e lo ha fatto quello che ha fatto Titanic, e ci sarà sempre un coglione insala che dirà ad alta voce "me sto a roppe il cazzo, mo me ne vado"

Ciao coglione del cazzo. vattene dagli altri milioni di coglioni del cazzo!

domenica 27 dicembre 2009

de rerum bacula

I bacoli (baquele in dialetto del posto) si dividono in tre grandi categorie: di natura orgonica, inorganica e mista. Si possono trovare in tre posti del corpo umano: ombellico, intorno all'ano ( I Bacoli veri e propri) e all'inizio del solco tra i glutei. Si formano non per sola incuria da parte dell'uomo/donna, anche se la lordura è la principale causa di formazione dei bacoli.

I Bacoli Ombelicali Inorganici
Si formano quando si indossa una t-shirt di cotone o di lana, o meglio una felpa, a causa del movimento addominale. Lo sfregamento del tessuto sulla pelle del ventre, magari pelosa, fa in modo che piccolissimi filamenti si uniscano e, aiutati dai movimenti irregolari, mano a mano diventino sfere che si vanno ad accumulare appunto nell'ombellico. A volte ai bacoli, se non vengono tolti appena compaiono, si intrecciano peli vecchi, scaglie di pelle e sebo. Questi vengono detti Bacoli Ombelicali Misti. Le stesse cause provocano la comparsa dei bacoli all'inizio del solco tra i glutei. Molto più rari, se non addirittura puramente ipotetici, i Bacoli Ombelicali Organici così come quelli glutei.

I Bacoli Anali
Posto privilegiato per la formazione dei bacoli è, appunto, l'ano e la corona che lo cinge, per la grande disponibilità di peli, materia organica, sia fecale che sebacea, brandelli di carta igienica, filamenti di tessuto. Anche in questo caso bisogna fare un distinguo fra i bacoli che rimangono aderenti alla pelle, appunto i bacoli, e quelli che, attaccandosi ai peli anali, penzolano come Tarzan sulle liane sbattendo prima su un gluteo poi sull'altro, ed è proprio grazie a questa similitudine che vengono chiamati Tarzanelli. Le cause della loro comparsa, come per gli altri tipi, sono sia organici che inorganici, ma quella principale, per l'abbondanza di materia, è proprio quella organica. Molto frequenti sono anche i bacoli anali misti, formati da frammenti di feci, carta igienica e peli, soprattutto quando, specialmente per le donne, ci si pulisce con carta bagnata, che come si sa si lacera molto facilmente. I Bacoli Anali totalmente Inorganici si hanno specialmente quando, in mancanza di un asciugamani, ci si asciuga con della carta. In tutti i casi i Bacoli Anali e Tarzanelli sono molto dolorosi quando si defeca prima di averli minuziosamente tolti, in tal caso nel momento della fuoriuscita delle feci ed il contemporaneo allargamento dello sfintere anale i bacoli possono opporre resistenza forzando sui peli che, inevitabilmente, lentamente e dolorosamente vengono staccati dall'avanzare del corpo fecale sotto la spinta dei potenti muscoli perianali. In letteratura esistono casi, se pur rari, in cui i bacoli, unendo dei peli diametralmente opposti, hanno diviso a metà le feci, provocando dei dolori lancinanti al povero/a capitato/a.

sabato 28 novembre 2009

disponibilità

Si ciarlava in macchina con Senzasangue...
Due pornografi che cercano di parlare di fica....
Lui molto più sfacciato di me, io con un background filmatico-culturale più profondo...
Si parlava dicevo e si discuteva di disponibilità "ma come si fa, ho voglia di fighetta" "vorrei innamorami di un puttanone, non mi interessa bionda mora o roscia ma che sia un puttanone, cioè che me la dia senza troppi sfrillonzoli e che non badi al come" "se fossimo stati froci avremmo avuto molte più possibilità di scopare". A questo punto ci è venuta la folgorazione...
L'uomo è da sempre più disponibile delle donne, in tutte le cose: vai ad uno sportello postale e se c'è un uomo dall'altra parte sicuramente per mandare la cazzo di raccomandata c'hai messo il triplo del tempo ma il tutto si è svolto in cllima molto disponibile. Trovi una cazzo di polizziotta nervosa che ti ferma al posto di blocco e sta sicuro che tutto va nel verso giusto, ma hai sudato freddo per 10-12 minuti con la paura di una mega multa.
L'uomo è più disponibile della donna, lo si vede anche nell'anatomia del corpo.
Il cazzo non è che un manico che si prende, ti ci puoi afferrare se rischi di cadere, è come un antistress da stringere e giocarci, puoi provarlo ad infilare in tutti i buchi, si accontenta di una stretta di mano Purtroppo la fica no, già per vederla devi far allargare le gambe, mentre se n uomo è contento lo capisci anche da vestito, poi per poterci mettere il suo giusto incastro devi penare le pene dell'inferno se il tutto non è ben lubrificato, senza parlare poi della rottura di coglioni per arrivarci, le parole che si devono spendere e buttare al vento, le carezze e tutto il resto...

venerdì 6 novembre 2009

Sebastiano

Sebastiano.
Gatto campestre, vive intorno ad un casolare di campagna abitato da una famiglia neocontadina, o meglio new-ecology, che ha mollato tutto per vivere l'agricoltura bio-dinamica (ma questa è un'altra storia). Sebastiano non ha grandi problemi, mangia gli avanzi del pranzo della famiglia bio-dinamica, quando gli va si fa dare una grattatina sotto il musetto, si fa grosse passegiate nei dintorni del casale, ogni tanto, quando capita, amoreggia con una gatta selvatica che abita la macchia li vicino - lui la chiama Amoresexy - e, soprattutto, fa il suo dovere di gatto. Il suo lavoro è acchiappare i topolini di campagna che approfittano della famiglia bio-dinamica ( per questo è stato adottato) e, devo dire, che se la cava abbastanza bene.
Però c'è un problema.
Sebastiano, di solito, si strafoga tutto quello che gli passano e quando riesce a prendere un topolino, non lo mangia ma lo porta moribondo sull'uscio della porta del casolare e sta li a miagolare finchè qualcuno non apre per mostrargli il frutto del suo lavoro. Questa procedura la ripete ogni volta che prende un topo, tranne se il topolino serve ad ammorbidire Amoresexy e farlo amoreggiare un "tantinello".