Da piccolo, 11/12 anni, appena finiva la scuola eri così...così...felice non perchè la scuola era finita - si anche per quello - ma perchè ritrovavi le tue giornate piene.
Interminabili partite a calcio sotto casa, il nascondino della sera, campana il pomeriggio. Tu dovevi pensare solo a dormire, mangiare e tornare a casa immediatamente quando sentivi la voce di tua madre che strillava il tuo nome.
Oggi dopo tanto tempo mi sono risentito così, ed è giugno.
Oggi dopo 20 mesi le mie gambe sono ritornate a correre in una partita ufficiale di rugby.
"PIITONEEEEEEEEE"
"Arrivo Mamma"
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Ho letto 'sto post e m'è venuto un brivido sul viso. Un bel post. Complimenti, Pito. Per tutto. In bocca al lupo.
RispondiEliminap.s.: è l'ultima volta che commento in questo modo, sappilo.
ma perchè mi vuoi male, mi porti su su su su e poi mi risbatti a terra, e pensare che io invece ti voglio molto bene. Ma questo è il destino di chi vuole bene alle persone, carota e bastone (ci è scappata pure la rima tiè)
RispondiEliminaAnche io ti voglio molto bene. E quando ti sbatto su e giù penso a quanto sia bello esser froci.
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